GLI AFFRESCHI DI CASA BERTERO E LA VINOVO DI INIZIO SECOLO
VINOVO - Il figlio di una delle più prestigiose famiglie di Vinovo,
Dario Bertero, conosciuti per l’antica Tessitura acquistata poi dalla
francese “Chargeurs”, aprirà le porte dell’ufficio, sabato 18 e
domentica19 settembre, in piazza Marconi 34. Nipote del fondatore dell’industria
tessile, nonché figlio del Commendator Michele Bertero, deceduto un anno
fa, Dario ha deciso, in concomitanza dell’anniversario della morte, di
ricordare il padre mostrando al pubblico gli affreschi raffiguranti il
negozio di famiglia e la casa Bertero agli inizi del Novecento, nonché
la piazza del Municipio com’era all’epoca. Gli orari di visita
saranno: sabato 18 settembre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Dopo
la S.Messa a S. Bartolomeo, l’ufficio riaprirà dalle 19 alle 20.
Domenica 19 settembre, orario 10-13 e 15-19.
Dario Bertero spiega così la sua iniziativa: “L’idea degli
affreschi nasce casualmente un anno fa, quando iniziarono i lavori di
ristrutturazione dei locali - dice - Un giorno mi resi conto di aver
creato il mio ufficio dove più di 80 anni fa sorgeva uno dei più
antichi negozi di Vinovo. Quello di mia nonna Barbara Bianco, detta
Bina. Sempre in quell’epoca, ma qualche anno prima, intorno al 1907,
mio nonno avviava l’antica Tessitura Bertero. Decisi quindi di
documentarmi su quel periodo con fotografie e cartoline e, grazie anche
al prezioso aiuto dello storico Gervasio Cambiano, fui in grado di
ricostruire la Vinovo del tempo. Il tutto partì da una fotografia
raffigurante la facciata di casa Bertero nel 1915, che dava sulla piazza
del Municipio, con i tre negozi tra cui quello di mia nonna, in posa
accanto a mio padre Michele e mio zio Guglielmo. Pensai che potesse
essere splendido riprodurla con un affresco sulla parete del mio
ufficio, dietro la scrivania. Così, essendo la foto datata e di
dimensioni limitate, la affidai a professionisti per un ingrandimento ed
agevolare il lavoro della pittrice”.
Ma nello studio non è l’unico a fresco. Entrando pare di visitare la
Vinoso dei primi del Novecento. Sulle tre pareti sono stati disegnati
degli scorci del paese che riproducono fedelmente la piazza del
Municipio vista dalle tre angolazioni. Da un lato:l’Ala comunale, via
S. Bartolomeo, l’antica rivendita di tabacchi, un Caffè, uno spaccio
di liquori e il caseggiato che ha come sfondo il Castello della Rovere;
dall’altro la Chiesa dei Batù, le case adiacenti al ponticello sulla
Baialera e l’inizio di casa Bertero. Di fronte, il Municipio.
Grazie alla disponibilità di Rosina Gonella in Bertero, moglie del
Commendatore, abbiamo ricostruito la storia della casa, dove sorgeva la
“Telerie”. “Mio suocero, - dice Rosina Bertero - produceva le
stoffe, mentre mia suocera le vendeva in negozio, insieme ad altra merce
come: pellicce, chiodi, toupet realizzati con capelli veri. La nonna
Bina vi abitò fino al 1965, anno in cui morì”.